| Titanic 1912 - Concordia 2012 |
Per il capitano del Titanic, Edward J. Smith, questo viaggio costituiva il suo ultimo comando prima del pensionamento e poi avrebbe coronatola sua lunga e brillante carriera di ben 40 anni.
Cent'anni dopo, la nave da crociera Concordia, sinonimo di relax, bellezza e vacanza da sogno, urta contro le rocce sul fianco sinistro e resta semi affondata, ancorata alle stesse rocce e scogli dell'isola del Giglio, nell'arcipelago toscano. Pare che il comandante della nave, F. Schettino, avesse preso accordi con il sindaco dell'isola per un saluto con i passeggeri, per questo si sarebbe avvicinato alla costa. Mossa azzardata? Gesto avventato? Quali che siano le colpe e le scuse o attenuanti alla vicenda, trovo sia assurdo che dopo 100 anni, nel 2012 si possa verificare un simile disastro: nel 1912 non avevano binocoli e hanno avvistato l'iceberg a occhio nudo e troppo tardi, ma oggi con tutti i mezzi tecnologici, radar, satelliti e navigatori, probabilmente si poteva evitare. C'è chi parla di sfortuna, una sfortuna alle origini della vita di questo gigante del mare: sembra infatti che nel giorno dell'inaugurazione, la bottiglia di champagne atta a varare la nave, non si sia rotta, sinonimo questo di sfortuna. C'è da sottolineare il fatto che il capitano della nave Concordia, a differenza di quello del Titanic, abbia abbandonato il suo equipaggio tra i primi. Si contano purtroppo ben 5 morti sui 4000 passeggeri circa imbarcatisi a Civitavecchia, e altre 15 persone mancano all'appello. Nella speranza che queste persone possano salvarsi, possano resistere in queste terribili ore, non ci resta che pregare per il loro salvataggio.